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Principessa Virginia

Virginia Prince (1912–2009), crossdresser ed editrice statunitense, contribuì dagli anni Settanta a rendere popolari i termini "transgenderist" e "transgender" (fonte). Prince usava queste parole per le persone che vivevano come donne senza chirurgia genitale, non per i transessuali che cercavano un intervento.

Chi era Prince

Prince nacque nel 1912 a Los Angeles, registrata come maschio alla nascita, studiò chimica al Pomona College (1935) e nel 1939 conseguì un dottorato in farmacologia alla University of California, San Francisco (fonte). Prince si sposò nel 1941, ebbe un figlio e divorziò nel 1951; secondo Prince il matrimonio fallì a causa del travestitismo (fonte).

Dal 1960 Prince pubblicò la rivista Transvestia, uscita fino al 1980, e fondò organizzazioni per crossdresser eterosessuali, da cui in seguito nacque la Society for the Second Self (Tri-Ess) (fonte).

"Transgenderist": crossdressing senza chirurgia

Prince distingueva il "vero travestito", che secondo Prince apprezza i propri organi maschili e non vuole farseli asportare, dal transessuale che cerca un intervento (fonte). Chi viveva a tempo pieno come donna senza volere la chirurgia genitale, Prince lo chiamava "transgenderist". Ray Blanchard descrisse in seguito in una parte dei transessuali da maschio a femmina l'autoginefilia, eccitazione sessuale al pensiero di essere una donna (fonte); questa tipologia è controversa.

Secondo Wikipedia, Prince affermò erroneamente di aver coniato i termini "transgenderist" e "transgenderism", ma contribuì davvero a rendere popolare il termine "transgender" (fonte). In seguito "transgender" è diventato un termine ombrello per gruppi diversi, dai transessuali alle persone non binarie e ai crossdresser; vedi la panoramica delle identità e i Principi di Yogyakarta. Critiche come Helen Joyce (Trans, 2021) osservano che un termine così ampio riunisce gruppi clinicamente diversi (fonte). Vedi anche l'aumento degli invii dal 2010.

Eredità

L'opera di Prince è all'origine del movimento organizzato dei crossdresser negli Stati Uniti. Per la storia dell'assistenza medica vedi Harry Benjamin, gli Standards of Care della WPATH e la diffusione americana.

La Cass Review (2024) definisce l'assistenza ai giovani con disforia di genere "an area of remarkably weak evidence" (fonte). Vedi anche i WPATH Files.

Domande frequenti

Fonti

  1. Prince, V. (1976). Understanding Cross Dressing. Chevalier Publications.
  2. Blanchard, R. (1989). The concept of autogynephilia and the typology of male gender dysphoria. Journal of Nervous and Mental Disease, 177(10). Europe PMC
  3. Blanchard, R. (2005). Early history of the concept of autogynephilia. Archives of Sexual Behavior, 34.
  4. Lawrence, A. (2013). Men Trapped in Men's Bodies. Springer.
  5. Joyce, H. (2021). Trans: When Ideology Meets Reality. Oneworld.
  6. Cass, H. (2024). Independent Review — Final Report.

Vedi anche